The possible role of radiofrequency as complementary treatment of locally advanced gastric cancer

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A. Carditello, C. Scisca, F. Stilo, A. Parisi, M. Basile

Ann. Ital. Chir., LXXVI, 1, 2005

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(T3-T4) è severa. La presenza di metastasi linfatiche (N3-N4)
o a distanza (fegato, polmone) aggrava la prognosi, principalmente
le metastasi epatiche sono causa di una bassa sopravvivenza.
L’uso di un trattamento palliativo quale l’ablazione mediante
radiofrequenze (i cui buoni risultati sulle metastasi epatiche
da K del colon-retto sono noti) è segnalato in recenti studi.
Spinti da questi dati abbiamo utilizzato la termoablazione
mediante radiofrequenze per il trattamento delle metastasi epatiche
da K gastrico nei casi difficilmente o non operabili.
Materiali e metodi: Dal gennaio 2001 a dicembre 2002,
25 pazienti affetti da metastasi epatiche sono stati sottoposti
a termoablazione mediante radiofrequenze, in 2 casi si
è trattato di metastasi da adenocarcinoma gastrico.
Caso 1: A.P., 58 anni, operato un anno prima di Billroth II,
dopo ripetuti cicli di chemioterapia, ha manifestato la comparsa
di metastasi epatiche al IV segmento. Sottoposto a termoablazione
con radiofrequenza si è avuta la scomparsa delle
metastasi. Dopo tre mesi si è avuta una recidiva trattata
con alcoolizzazione. Tre mesi dopo si è manifestato un ittero
ingravescente dovuto a metastasi diffuse seguito dal decesso.
Case 2: B.G., 63 anni, con un adenocarcinoma gastrico
avanzato (T4) al livello del piloro e una metastasi epatica
al IV segmento. Il paziente è stato sottoposto a gastrodigiunostomia
+ ablazione intraoperatoria mediante radiofrequenza
della metastasi epatica. Eseguito controllo ecografico
e Tc prima della dimissione.
Rifiutati i controlli, il paziente torna dopo 7 mesi con ittero
ingravescente per presenza di diffuse metastasi epatiche;
rifiutato ogni trattamento si ha il decesso dopo un mese.
Conclusioni: I nostri risultati preliminari non mostrano
complicanze intra e peri-operatorie correlate al trattamento
con radiofrequenze, con un importante aumento della
sopravvivenza media. I risultati, anche se su un’esperienza
limitata, indicano un possibile ruolo complementare della
radiofrequenza nel trattamento palliativo delle metastasi
epatiche da K gastrico avanzato, non o difficilmente aggredibili
chirurgicamente.

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