Linfomi primitivi del colon: descrizione di due casi clinici

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COD: 2003_01_103-108 Categorie: ,

A. Covotta, D. Musto, L.S. Gallinaro, A. Bertolotti, A. Forte, L. Covotta, A. Marcheggiano, M. Bezzi

Ann. Ital. Chir., LXXIV, 1, 2003

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Sebbene il linfoma sia una malattia che coinvolge primitivamente il tessuto linforeticolare dei linfonodi, della milza, del fegato o di altri organi, può interessare selettivamente il tessuto linfatico di un organo e le sue stazioni regionali senza coinvolgimento del tessuto linfatico a distanza (linfoma primitivo d’organo o extranodale). Il tratto gastrointestinale è la sede più frequente di localizzazione extranodale di linfoma non-Hodgkin, coinvolgendo soprattutto lo stomaco e l’intestino tenue (4-20% dei linfomi non-Hodgkin) (1). A livello del colon-retto è un’evenienza rara rappresentando l’1-4% di tutte le patologie maligne del tratto gastrointestinale e solo lo 0.2-0.65% delle patologie maligne del colon (2). Coinvolge il cieco nel 71.5% dei casi, il retto nel 16.9%, il colon ascendente nel 6.2% ed il colon discendente nello 0.8% dei casi (3). L’elevata frequenza di linfomi gastrointestinali è dovuta
alla presenza diffusa, a tale livello, di tessuto di tipo MALT. Il tessuto linfoide associato alla mucosa (MALT) rappresenta la prima stazione di difesa immunologica altamente specializzata nei confronti degli antigeni pervenuti localmente.

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