L’endoarterectomia carotidea negli anziani

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COD: 2003_03_285-288 Categorie: , , ,

G. REGINA, G. IMPE D OVO, D. ANGILETTA, A. LILLO, M. PLANTAMURA, M. CIAVARELLA, L. GRECO

Ann. Ital. Chir., LXXIV, 3, 2003

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L’endoarterectomia della carotide viene comunemente eseguita quale profilassi dello “stroke” nei pazienti con stenosi severa dell’arteria carotide interna. L’intervento, frequentemente eseguito agli inizi degli anni ’80 (103.000 operazioni nel 1984 negli USA) alla fine degli stessi anni ha visto un netto calo (70.000 nel 1989) per poi aumentare di frequenza dopo che la sua efficacia , messa in dubbio per molto tempo, è stata confermata dai risultati di numerosi e ampi studi clinici, quali il North American Symptomatic Carotid Endoarterectomy Trial (NASCET), lo European Carotid Surgery Trial (ECST), il Veterans Administration Cooperative Studies 309 e 167 (VA 309 e 167) e l’Asymptomatic Carotid Atherosclerosis Study (ACAS). Anche se questi trials hanno confermato l’efficacia dell’endoarterectomia nei pazienti sintomatici e asintomatici, va tuttavia detto che, perché si riveli reale beneficio, l’intervento deve essere associato ad una morbilità e una mortalità perioperatoria trascurabile o almeno accettabile.