La modulazione della dissezione linfonodale dell’ascella nel carcinoma mammario. Nostra esperienza

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COD: 2003_01_021-030 Categorie: ,

E. Procaccini, R. Ruggiero, L. Mansi, A.P. Laprovitera, P.F. Rambaldi, V. Cuccurullo, A. Ferrara, F. Procaccini, P. Zenone

Ann. Ital. Chir., LXXIV, 1, 2003

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Conoscere lo stato dei linfonodi ascellari è essenziale ai fini stadiativi, prognostici e di indirizzo per il trattamento adiuvante. Per questo motivo la dissezione completa dell’ascella è rimasta a lungo un tempo indispensabile nel trattamento del cancro mammario, nonostante la morbilità che tale gesto comporta. La maggiore frequenza nelle attuali casistiche di cancri diagnosticati in fase precoce, con linfonodi negativi, ha spinto a cercare soluzioni per ridurre o abolire la dissezione linfonodale. Nel passato sono state avanzate proposte di limitazione (sampling o dissezione del solo I livello) o astensione seguita o meno da radioterapia che si basavano su criteri non affidabili quali lo stadio precoce o l’età della paziente.

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