I traumi del fegato e del rene: importanza dell’arteriografia in diagnosi e terapia

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COD: 2003_01_031-036 Categorie: ,

G. Bellanova, A. Serao, B.Picardi, C. Picardi

Ann. Ital. Chir., LXXIV, 1, 2003

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La diagnosi ed il trattamento dei traumi del rene e del fegato rappresentano un aspetto della traumatologia addominale in continua evoluzione. Nel corso degli anni si è passati da un approccio chirurgico aggressivo all’utilizzo di metodiche tecnologicamente più avanzate e meno invasive. In questo contesto l’esame arteriografico e l’embolizzazione mediante cateterismo superselettivo ben si inseriscono nei moderni protocolli diagnostico-terapeutici. In questo studio multicentrico sono stati osservati 24 pazienti affetti da trauma del rene e del fegato di grado moderato-severo nell’anno 1996.
È stato preso in considerazione l’iter diagnostico-terapeutico a cui sono stati sottoposti i pazienti. I risultati hanno evidenziato che l’approccio a tali traumi è divenuto sempre più conservativo o il meno invasivo possibile, anche per traumi di gravità maggiore. Il paziente emodinamicamente stabile viene sottoposto ad osservazione continua ed al controllo delle funzioni vitali, attendendo l’evoluzione secondo un concetto di “attesa armata”.
L’utilizzo della radiologia interventistica nella terapia del trauma si è altamente evoluto in quest’ultimo decennio ponendo così due figure a confronto: il chirurgo d’urgenza ed il radiologo interventista i quali dovrebbero cooperare delineando due momenti terapeutici non diversi ma complementari tra loro.

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