Fratture della base cranica con interessamento dell’ATM: review della letteratura e presentazione di un caso clinico

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COD: 2003_01_085-092 Categorie: ,

D.J. Bottini, G. Gnoni, M. Grimaldi, G. Cervelli, V. Cervelli

Ann. Ital. Chir., LXXIV, 1, 2003

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Fratture dei condili mandibolari e delle ATM possono presentarsi per traumi cranio facciali di diversa forza ed entità. Più frequentemente la frattura si verifica in seguito a traumi mandibolari con direzione antero-posteriore o laterale. Nei casi dei traumi con direzione antero-posteriore o dal basso verso l’alto le linee di forza trasmettendosi attraverso il corpo mandibolare trovano la loro interruzione per lo più a livello del collo condilare, considerato un “locus minoris resistentiae”. In questa regione la frattura determina l’interruzione delle linee di forza impedendo la trasmissione della stessa alla base cranica media. Quando questa interruzione non avviene, l’ATM ed in particolare il tetto della cavità glenoide può essere soggetto a fratture come è stato dimostrato da alcuni casi di dislocazione dei condili all’interno della fossa cranica media (Copenhaver 1985, Benech 1997).

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