Ernioplastica inguinale laparoscopica “IPOM” con Dual-Mesh

25.00

COD: 2003_01_053-062 Categorie: ,

M. Catani, R. De Milito, A. Materia, M. Chiaretti, E. Spaziani, G. Manili, M. Simi

Ann. Ital. Chir., LXXIV, 1, 2003

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Con l’avvento della “rivoluzione laparoscopica” anche l’ernia inguinale è diventata subito oggetto di interesse di tale chirurgia. Le prime procedure laparoscopiche consistevano nell’inserimento di un plug nell’anello inguinale interno (7) o nella semplice sutura dello stesso con stapler (21) o nel posizionamento di un “plug and patch” (53), ma furono rapidamente abbandonate quando i primi risultati mostrarono un’alta incidenza di recidive (9, 18). Fra le tecniche laparoscopiche proposte successivamente vi furono la TAPP (Trans Abdominal PrePeritoneal repair) (2, 16) e la TEP (Total ExtraPeritoneal repair) (39), tutte basate sul rinforzo della regione inguinale per via posteriore, ed in particolare la prima, applicando in chirurgia laparoscopica i concetti preconizzati e realizzati nella procedura aperta da Nyhus (42) e da Stoppa (55).

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