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I traumi del fegato e del rene: importanza dell’arteriografia in diagnosi e terapia

I traumi del fegato e del rene: importanza dell’arteriografia in diagnosi e terapia

Costo per la stampa di una copia: €25.00


G. Bellanova, A. Serao, B.Picardi,
C. Picardi

Ann. Ital. Chir., LXXIV, 1, 2003; Vol. 74 / 1 – pag. 31-36

 

Riassunto

Obiettivo del nostro studio è quello di dimostrare la validità
di un approccio mininvasivo e/o conservativo nella
diagnosi dei traumi del rene e del fegato mediante
l’impiego dell’arteriografia nel trattamento primario nei
traumi di grado moderato-grave.
Abbiamo osservato 24 pazienti con traumi epatici e renali
in quatttro centri di Roma e provincia. I traumi sono
stati classificati in base al loro tipo ed alla loro gravità
(11-19) ed alle condizioni emodinamiche del paziente
usando la classificazione ATLS.
Dodici pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico
a causa delle condizioni emodinamiche instabili
al momento dell’arrivo in pronto soccorso (classe III e
IV della classificazione ATLS), mentre quattro pazienti
emodinamicamente stabili, sono stati trattati mediante
embolizzazione arteriografica (in due casi impiegata
come trattamento primario) con completa risoluzione del
quadro clinico.
L’arteriografia nei pazienti emodinamicamente stabili si è
mostrata un’importante procedura per il trattamento non
chiurgico dei traumi del rene e del fegato e, nel nostro
studio, i pazienti trattati con embolizzazione arteriografica
hanno completamente risolto il quadro emorragico.
Si evince che è importante una valutazione multidisciplinare
del paziente con trauma del rene e del fegato da
parte del chirurgo e del radiologo interventista i quali
non hanno ruoli separati, ma integrati tra loro.
Parole chiave: Trauma addominale e arteriografica, trauma
epatico, trauma renale.

 





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